• Le chitarre si fanno in legno. Questo l’assunto da cui parte ogni liutaio per costruire il suo strumento, ma oggi sono qua a dirvi che non è (più) vero.

    Costruzione e materiali:
    La Lamina LG Pro è costruita con un cuore di mogano, acero o tiglio, a vostra scelta, dal quale parte il Lamina Resonator System che compone effettivamente il body dello strumento; è proprio sulla parte centrale del corpo che trovano spazio i pickup: dei bellissimi Bertozzi di fattura artigianale e dal suono completo e molto interessante in ogni posizione.

    Manico e tastiera sono di costruzione più tradizionale e vedono acero per il primo e ebano Makassar per la seconda, i tasti sono alti e comodi,mentre il radius è un 14”.

    L’hardware è Schaller sia per il ponte mobile che nell’ utilizzo si rivela preciso e comodo, sia per le meccaniche autobloccanti.
    Il suono:
    La LG Pro, una volta collegata all’ ampli e messa a tracolla, si rivela di medio peso e molto comoda: merito della forma studiata intorno al corpo del musicista che fa subito sentire a casa chi la suona.
    La configurazione è single/single/humbucker ed è sicuramente molto versatile, regalando sonorità che si muovono senza problemi da morbidi suoni blues e pop, fino a arrabbiatissime sonorità heavy.


    Con le prime quattro posizioni ci troviamo in mano tutti i suoni che hanno reso famosa la stratocaster, con una vena un po’ più moderna e precisa sulle basse frequenze che non sono mai strabordanti e delle alte frequenze che sono presenti, ma mai fredde.
    Il mio suono preferito è sicuramente scaturito dall’ utilizzo delle posizioni 2 e 4, quindi le intermedie che vedono l’ utilizzo di manico + centro e ponte + centro: attacco stupendo, un suono fantastico per tutto il funk che avete in mente e che può muoversi comodamente tra Stevie Ray Vaughan ed Hendrix.


    Veniamo ora al pickup al ponte a cui voglio dedicare qualche riga perchè merita: stupendo.
    Potrei finire qua il discorso, ma vi dico che per tutto quel che è rock, fino al metal più spinto, vi troverete a vostro agio e, anzi, godrete della cremosità negli assoli.

    In tutto questo c’è sicuramente anche lo zampino del risuonatore che regala un ottimo sustain ad uno strumento che canta già con pochissima distorsione il che permette di avere suoni sempre a fuoco e di suonare note lunghe con il gain al minimo ed il pickup al manico.

    In definitiva uno strumento innovativo e che guarda al futuro, senza fossilizzarsi sugli stilemi classici, provando invece a dire la sua in maniera nuova e rivoluzionaria rispetto a quanto si è visto fino ad ora su questi schermi. Provatele il prossimo 23 e 24 novembre al Music Show Milano così da provare gli strumetni con le vostre mani e, volendo, potrete anche approfittare dello sconto fiera.

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