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    Ci sono molti sistemi digitali e gli appassionati si dividono tra essi, ma ce n’è uno che crea il suono che ascoltiamo in modo personale e unico. Il Kemper, al contrario dei suoi concorrenti, utilizza la profilazione invece di una semplice simulazione.
    Cosa cambia?
    Il Kemper è in grado di scattare la fotografia al suono che stiamo utilizzando, memorizzandolo all’ interno di un file che permetterà di cristallizzare quella sonorità per averla sempre con noi. La differenza rispetto ad una simulazione è che possiamo andare a salvare i nostri suoni, cesellati negli anni e che fanno ormai parte di noi, oppure sfruttare profili di altri per avere nuove possibilità di fronte a noi.

    Il Kemper Stage è l’ ultima creazione della casa tedesca che porta nelle nostre case un sistema completo, simile a quello del Kemper tostapane o rack che tutti conosciamo, ma con un form factor rivisto e comodissimo.

    Una volta tirato fuori dalla scatola ci si sente subito a casa perché ricorda in tutto e per tutto i parenti già in commercio da tempo, a partire dal software per finire sull’estetica che ricorda la versione Kemper Head.

    Due file di pulsanti, quella sotto per decidere il preset da usare, quella sopra per apportare modifiche al preset in utilizzo, il che è veramente comodo perché riduce il numero di suoni da realizzare, permettendo la creazione di qualche suono base da “modificare” con gli switch mod, appunto.
    Gli effetti si accedono e spengono dalla fila di pulsanti posti a destra e si regolano tenendo come riferimento il display che è, nuovamente, molto simile al vecchio schermino a cui siamo abituati.



    Per quanto riguarda i suoni ho rimontato i miei fidi profili Britt ed ho spinto sull’ acceleratore, divertendomi a modificare gli ampli, muovendomi tra Divided by 13, Friedman, Mesa Boogie, Marshall classici e molti altri ancora; il tutto è reso comodo dal Rig Manager che permette di cambiare ampli con un click.

    La modalità migliore per suonare dal vivo è sicuramente la Performer mode che dà la possibilità di creare una serie di preset complessi, utili dal vivo.



    A questo si aggiunge ovviamente il Profile Mode che permette di profilare i nostri ampli preferiti.

    In generale è una macchina molto completa, dalle possibilità infinite e che condivide la tecnologia delle versioni Kemper Head, pur avendo un form factor più comodo ed un costo ridotto rispetto alla versione Head + Kemper Remote.


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