• Materiali e touch and feel:  La prima cosa che colpisce in questa chitarra è sicuramente il manico che è di una bellezza incredibile: acero occhiolinato marezzato AAAA venato come il marmo, rapisce gli occhi e fa subito capire che chi ha costruito questo strumento conosce profondamente il legno ed in effetti è così perchè Matteo Rufini, oltre alle nostre amate sei corde, costruisce violini.
    La chitarra è di fattura straordinaria: legni molto selezionati, non un particolare fuori posto, tutto è curato per essere il più vicino possibile ad una vera Stratocaster del 1954, compreso un relic non eccessivamente invadente e consono ad uno strumento con 60 anni di servizio alle spalle.
    Manico in acero, come detto, corpo in frassino, pickup Valenti replica ’54 Alnico V, radius 7.25, meccaniche Kluson. Tutto come ci si aspetta.

    Suoniamo: è una chitarra con basse profonde, medie pronunciate e alte frequenze morbide e mai fastidiose.
    La prima prova che faccio sempre quando metto le mani su una strato, è di mettere il pickup al ponte e controllare che il suono non sia eccessivamente squillante o, peggio, stridulo: talvolta capita sia senza corpo, con le basse assenti, con acuti che tagliano le orecchie.

    Bene, qua è l’esatto contrario: un suono pieno, morbido ma presente in alto, gonfio senza infastidire in basso; le medie permettono di uscire dal mix e farsi sentire anche su un palco affollato.
    È stato preferito lo switch a 5 posizione in luogo del classico a 3 che è stato utilizzato da Fender fino al 1977: a mio parere una scelta corretta e al passo con i tempi e che soddisfa la necessità di non perdere le posizioni intermedie che tanto amiamo negli arpeggi e nelle ritmiche funk.

    La chitarra veste bene chi la suona, non ha un peso eccessivo (siamo intorno ai 3.5kg) e il manico è molto comodo, nonostante il radius così curvo possa spaventare, ma, come ho già avuto modo di dire altre volte, se è costruito bene non è un limite nei bending e nel playing in generale.

    Il suono è bilanciato e i pickup permettono di muoversi agevolmente tra il surf e il rock, sopportando bene anche distorsioni elevate e garantendo un’ ottima dinamica.

    Conclusioni: una chitarra completa, matura e che è costruita da mani sapienti. Il prezzo al pubblico è, a mio parere, corretto vista l’artigianalità della costruzione e il livello qualitativo dello strumento

    3+