• Ampeg SVT Micro VR Stack, tesoro mi si è ristretto lo stack

    Nell’immaginario dell’amplificazione per basso elettrico Ampeg è un marchio iconico, sono pochi i bassisti che non vorrebbero suonare con alle spalle una testata Ampeg valvolare collegata ad una cassa 8×10, purtroppo però, non tutti possono permettersi di portarsene una in giro agevolmente.
    Per dare lo stesso look, ma con dimensioni notevolmente ridotte, Ampeg ha prodotto questo micro stack composto da una testata a stato solido e una cassa 2×10, che ricalca il classico “frigorifero” Ampeg.

    La testata, dentro al look vintage, nasconde un circuito Solid State con finale MOSFET che permette una potenza di 200watt su 4ohm (che diventano150watt 8ohm) in una testata piccola e leggera, anche se più ingombrante rispetto ad altre micro testate di apri potenza che sono uscite nell’ultimo periodo.

    I controlli sono immediati ed essenziali: GAIN VOLUME, seguiti da una equalizzazione a 3 bande: BASSMIDRANGE TREBLE.
    Sono poi presenti sul pannello frontale 2 switch, uno si occupa di attivare il pad del guadagno per strumenti attivi, l’altro invece è un Limiter integrato che evita alla testata di generare distorsioni sgradevoli ad alti volumi, inoltre trovano spazio sul frontale una uscita cuffie e un ingresso Aux In per collegare sorgenti audio esterne.

    Il pannello posteriore invece presenta i collegamenti in parallelo di tipo jack 6,3mm per due casse, un utile FX Loop e una uscita bilanciata Xlr, rendendo la Ampeg perfettamente utilizzabile sia per lo studio casalingo sia in contesti dal vivo.

    In accoppiata alla testata è stata studiata la cassa SVT210AV, una cassa con 2 coni Eminence da 10 pollici che lavora a 200watt su 8ohm.
    Cassa leggera e compatta, con un ottimo suono e che grazie all’Infinite Baffle System, sviluppa una notevole pressione sonora, anzi la cassa è forse l’aspetto meglio riuscito di tutto il sistema, per resa e leggerezza.

    La resa generale di questo stack è veramente ottima, con un timbro in classico stile Ampeg, che permette di spaziare su tutti i generi in modo credibile, grazie allo stampo sonoro che è un vero e proprio classico dell’amplificazione del basso elettrico.
    Le numerose connessioni della testata poi la rendono sfruttabile sia per l’esercizio e lo studio, si in contesti live, anche se la resa in termini di volume della testata, a mio parere, purtroppo non è ottima, infatti è leggermente più spompa rispetto ad altri sistemi di pari potenza, e nel mio caso, anche con due casse, in sala prove dovevo portare il volume quasi a livelli di clipping per potermi sentire, cosa trascurabile in caso di live, potendo appunto sfruttare l’uscita D.I. della testata.

    Un altro grande problema a mio parere, purtroppo è il prezzo, piuttosto alto considerando che oggi si trovano alternative di pari potenza a prezzi più bassi o superiori allo stesso prezzo, e in alcuni casi di dimensioni ancora più ridotte rispetto alla testata di Ampeg.

     

    PRO:

    • Sistema leggero e trasportabile.
    • Estetica imbattibile.
    • Suono ottimo, in puro stile Ampeg.
    • Una delle migliori casse 2×10 sul mercato.
    • Discreta potenza e sufficiente per quasi tutte le situazioni, la ricchezza di connessioni poi lo rendono estremamente versatile.

     

    CONTRO:

    • Prezzo piuttosto alto.
    • Potenza sufficiente, ma leggermente sottotono rispetto ad altri sistemi.
    • L’evoluzione della tecnologia ha reso la testata “ingombrante” rispetto alle soluzioni degli altri brand.

     

    In conclusione: Per chi cerca un sistema estremamente trasportabile e con un ottimo suono e un look di stampo classico, ma con tutte le caratteristiche necessarie per il live e lo studio, è una ottima soluzione, il prezzo è il vero unico grande deterrente.

    See ya!
    Cesare

    thenerdbass.altervista.org

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