• Abbiamo imparato a conoscere Crazy Tube Circuits con il Falcon, trovate il test cliccando QUI.
    Oggi torniamo in Grecia perchè Christos mi ha inviato un altro pedalozzo da farvi ascoltare: lo Space Charged .

    Confezione e contenuto: il pedale arriva protetto da un sacchettino, all’ interno di una scatola in cui troviamo anche il manuale e l’alimentatore.

    Materiali e touch and feel: tutto ok, materiali e costruzione a posto, switch preciso. Internamente è costruito in maniera precisissima, spettacolo.

    Gestione del pedale: tre soli controlli, i più classici di tutti: gain, tono e volume. Non ho altro da dirvi in questo paragrafo, per cui passiamo direttamente al suono.

    Il suono: Il tono ha una buona escursione e non arriva mai ad essere troppo acido o troppo scuro, mentre il gain ci porta per mano da un suono appena sporco, fino ad un territorio rock/hard rock.
    Le alte sono sempre molto morbide e le medie mai nasali, in generale è un suono che balza bene fuori dal mix e accompagna bene il playing: pur non arrivando a sonorità distortissime è un pedale facile da suonare e che regala immediatamente soddisfazioni.
    Ultima, ma non meno importante: la dinamica. Ce n’è a pacchi, si può giocare con il volume della chitarra o, semplicemente, con la mano destra.

    Conclusioni: bellissimo. Non ha un vero e proprio ampli di riferimento, come va di moda adesso, ma ha carattere, molte sonorità e reagisce benissimo alla dinamica e al tocco.

    2+