• Confezione e contenuto: I trigger Roland vengono venduti all’interno di una scatola contentente, oltre il trigger stesso, anche un cavo Jack Jack e un manuale d’istruzioni.

    Materiale, touch & feel: Sono composti di una plastica molto robusta. Il cavo in dotazione ha la particolarità molto importante di essere “a pipa” da un’estremità, questo permette di avere tutto molto più ordinato e di rischiare meno la rottura di cavo e/o trigger.

    Gestione dei trigger: Molto semplice, si possono collegare a qualsiasi tamburo tramite una vite in metallo e, per far si che possano funzionare, devono essere collegati tramite un cavo jack, ad una centralina suoni (come ad esempio la Roland Tm-1)

    Le possibilità di trigger sono 3:

    • Trigger da cassa –> RT-30K
    • Trigger Singolo (ad esempio per tom) –> RT-30H
    • Trigger Dual (ad esempio per rullante) –> RT-30HR

    Il suono: Come spiegato nel video il solo trigger non emette suono, dà solo un impulso che viene mandato e processato da una centralina che emetteun sample. La differeza sostanziale tra i vari trigger sta nella sensibilità e nella capacità di inviare gli impulsi provenienti dalla pelle nel modo più veloce e con la maggiore gamma dinamica possibile.

    Conclusioni: Spesso c’è la tendenza a schivare un po’ tutto il mondo elettronico e dei trigger. Il consiglio che voglio dare a tutti è quello di provarli, per capire quanto possono esserci d’aiuto in qualsiasi genere suoniamo.

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