• Scegliere l’insegnante giusto non è per niente semplice, soprattutto se studiamo batteria già da un po’.

    In questo articolo vi voglio dire alcune tipologie di insegnate da cui è meglio non andare:

    • Ma si, tranquillo, se non hai studiato vieni a lezione ugualmente! Ovviamente tutto dipende da che allievo abbiamo davanti, con un bambino di 6 – 7 anni è ovvio che questo discorso vale. Man mano che si va su con l’età, però, l’impegno dev’essere sempre maggiore ed è giusto che qualsiasi ragazzo impari al meglio lo strumento. Se siamo i primi noi a “invogliarlo” a non studiare lui non farà niente di sicuro.
    • La tecnica? Non te la insegno! Non tutti i batteristi vogliono diventare i nuovi Billy Cobham ma è giusto che ogni insegnate dedichi almeno un po’ di tempo alla tecnica di mani e piedi, con chiunque si trovi davanti a lezione. Questo è molto importante soprattutto per la salute dell’allievo, se non viene insegnata l’impostazione corretta e il giusto movimento del polso si rischia di portarlo tensioni e tendiniti.
    • Niente musica, solo esercizi! Gli esercizi sono la cosa che, soprattutto all’inizio, ci permette di suonare e di capire tutti i meccanismi di coordinazione che la batteria richiede. Superata quella soglia minima, però, è giusto che ogni insegnante permetta all’allievo di fare quello per cui ha deciso di imparare lo strumento e cioè suonare sulla musica. Non importa che la sua tecnica e la sua velocità non gli permettano ancora di suonare canzoni difficili, ma intanto grazie alla musica imparerà ad abituare l’orecchio al ritmo e avrà uno stimolo per migliorarsi sempre di più.
    • Suono solo lui, e tu ascolti! I maestri che suonano solo loro, lasciamoli perdere. È giusto che un maestro ci faccia vedere come un esercizio va fatto, quali sono le applicazioni e qual’è il nostro obiettivo da raggiungere. È importante però che ci spieghi e ci dia tutti gli ingredienti per riuscire a raggiungere tale obiettivo. Se non lo fa, allora forse non ha capito cosa significa insegnare.
    • O così o niente! È molto importante che ogni maestro abbia il proprio metodo di studio e i propri metodi preferiti da insegnare, ma non devono a mio parere essere l’unica strada possibile. Capita spesso di avere allievi che non partono da zero ma hanno già studiato con altri maestri e con altri metodi. In questo caso confrontarsi con chi si ha davanti e capire se è il caso di continuare con il metodo che già stava studiando o cambiarlo, ma non imporre una propria didattica a tutti i costi.
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