• John Mayer è uno dei miei chitarristi preferiti, per cui quando ho visto che Mauro Lorenzi di Lorenzi Guitar stava entrando nel mio salotto con la replica della Black One sono letteralmente impazzito.

    Sarò al Guitar Show di Padova allo stand che accoglierà sia Nabla che Lorenzi, per cui vi aspetto per provare tutte queste bellezze insieme a voi!

    La chitarra è una fedele replica della Stratocaster di John Mayer, con tutto il suono e tutte le scorticature sul body; vi lascio qualche scatto qui sotto, perchè merita davvero. La trovate inoltre sul sito Lorenzi cliccando QUI.

    Partiamo dall’ elettronica che vede 3 pick up made in Wizz che si ispirano dichiaratamente ai Big Dipper, vero marchio di fabbrica del suono mayeriano: medie un po’ indietro, leggermente scavate, alte e basse in evidenza per un suono pieno e corposo.
    Per il resto la chitarra è una fedele replica di una strato anni ’60, con il suono che, ovviamente, guarda in una direzione classica. Il pickup al ponte è l’unica nota differente rispetto alla chitarra originale perché, in pieno stile Lorenzi, si è cercato di renderlo un po’ più potente per poter abbracciare più generi, nell’ eventualità si volesse spingere un po’ sull’ acceleratore.

    Radius 9.5 e tasti di buona dimensione rendono lo strumento comodo e morbido da suonare, il body è in premium alder e il relic è eseguito a regola d’arte.

    Continuiamo il nostro viaggio in queste sonorità con il The Blue di Nabla che trovate cliccando QUESTO link.

    Avete già imparato a conoscerlo negli scorsi mesi, ma questa volta l’ho utilizzato per una sonorità per cui sembra veramente studiato appositamente: un sound “americano”, molto dinamico e pieno di sustain, tipico di John Mayer e che deriva in buona parte dal mondo Fender e Dumble.

    Per farlo vi consiglio di alimentarlo a 18v per il massimo della dinamica e lasciare in alto tutte le levette di modo da avere:

    • Una leggera compressione grazie al comando Body
    • Un po’ di basse in più grazie al comando Grease
    • Tutta la dinamica disponibile con Head che aumenta al massimo, appunto, l’ headroom
    • Un po’ di spinta sulle frequenze alte grazie allo Sheen.

    Il risultato finale, anche spingendo con il gain del pedale, è quello di un suono corposo e che segue perfettamente le nostre pennate, come farebbe un amplificatore.

    Come vi dicevo sarò a Padova allo stand che accoglierà entrambi i marchi, per cui vi aspetto per provare tutte queste bellezze insieme a voi.

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