• Dophix mi stupisce sempre: crea pedali estremamente cattivi come il David, fuzz creativi e potenti come il Nettuno e eleganti come il Purgatorio Lussuria e il Michelangelo di cui parliamo oggi.

    Confezione e contenuto:  il pedale arriva nella solita confezione Dophix, nulla da segnalare se non il buon grado di protezione.

    Materiali e touch and feel: mi piace molto la finitura “ruvida”, come vi avevo già detto quando si parlava di David e Nettuno.
    Belle le manopoline piccine che alleggeriscono l’estetica del pedale e l’artwork che si rifà all’ affresco che potete trovare nella Cappella Sistina. Classe.

    Gestione del pedale: sicuramente ci sono molte opzioni.
    Gain e volume sono quelle più scontate, ma le altre non lo sono per nulla: i potenziometri pre e boost sono, rispettivamente, il boost di gain e quello di volume. Quest’ ultimo è indipendente e può essere attivato singolarmente.
    Due switch, uno a sinistra e uno a destra: quello a sinistra permette di disattivare il boost di gain, mentre quello a destra ci fa scegliere tra la più asciutta e “vintage” distorsione al germanio, la dinamica e completa distorsione FET e l’ arrogante distorsione al Silicio.
    Al centro bassi a sinistra, blend al centro e alte a destra.
    Proprio il blend è la vera chiave di volta del pedale: permette di miscelare il suono distorto del pedale con quello clean della nostra chitarra, il che regala sonorità interessanti e un attacco sempre a fuoco.

    Il suono:  vellutato, morbido, non adatto agli amanti dell’ hi gain , ma piuttosto a chi vuole decidere come sussurrare note all’ orecchio di chi ascolta.
    Anche con la modalità più cattiva, quella al silicio, il suono resta in territori mid gain, con una buona compressione e sustain, ma un tono adatto a chi si muove tra pop, rock non troppo pesante e blues.
    Reagisce benissimo alla pennata ed è questa la sua migliore qualità, insieme all’ attacco delle note che, come detto, è sempre molto a fuoco grazie al blend pulito/distorto.

    Conclusioni: gran pedale: la possibilità del boost separato regala un’ opzione in più nella vostra pedaliera, la dinamica è spaziale e i suoni perfetti per chi non vuole spingere troppo sull’ acceleratore, ma preferisce il velluto alla carta vetrata.

    2+