• Nel video di oggi trovate tante belle dritte su come suonare nello stile di SRV, ma qui voglio parlarvi di quanto ho usato per avvicinarmi al suo suono: la Lorenzi SRV Lenny e il Formula B Super Plexi.

    Partiamo dal pedale perchè mi ha stupito assai: di base è il classico Marshall-in-a-box, trovate qui il test completo, ma utilizzato nel modo corretto può regalare sonorità molto più morbide di quanto ci sia aspetti inizialmente.

    In particolare nella prima parte dell’escursione del gain regala un leggero boost al suono che aumenta l’impatto delle frequenze medie, non esalta eccessivamente le basse che quindi non diventano troppo presenti e aumenta appena le alte. Il risultato è quello di un suono completo e che si appoggia correttamente nel mix.
    Se si arriva alla metà del gain le alte si addolciscono e il sustain aumenta, ottimo per assoli in stile blues.
    L’alimentazione è la classica 9v ed è presente un ulteriore boost che, oltre ad essere indipendente rispetto al canale distorto del pedale, si può inserire prima della distorsione, per aumentare il guadagno, oppure dopo, per aumentare il volume.
    Passiamo alla chitarra di casa Lorenzi: la liuteria ligure ha realizzato una copia pressocchè perfetta della Lenny, la chitarra di SRV: una Stratocaster del 1963 (o 1964, non si sa con esattezza) che è stata sverniciata completamente: in origine era sunburst.

    Dopo la sverniciatura sono arrivati gli stampini, l’autografo di Mickey Mantle, il famoso giocatore di baseball, le bruciature di sigarette, le botte sul body e i giri di string winder che hanno irrimediabilmente segnato la paletta.

    Tutti particolari che si possono ritrovare anche sulla replica nostrana che vanta un body in alder, manico in acero e pick up Wizz Grey Bottom per un suono quanto più possibile anni ’60.

    Il suono è morbido, anche se il magnete al ponte è abbastanza potente da reggere distorsioni importanti, segno di riconoscimento di tutte le chitarre Lorenzi provate finora.

    Le posizioni intermedie dei pickup sono ottime per scorribande in area Mark Knopfler o, per restare in tema, SRV, ma le posizioni singole dei pickup sono quelle che mi hanno stupito maggiormente.
    Sempre a fuoco, sempre presenti, perfino la posizione centrale che è notoriamente poco felice per quasi tutte le strato si siede bene nel mix ed è perfetta per tutte le ritmiche di Stevie che, sulle sue chitarre, utilizzava spesso il solo pickup al centro.

    Manico molto comodo: radius 9.5” e  profilo soft C garantiscono a chiunque di trovarsi a proprio agio. La scelta del radius del manico in particolare non è filologica rispetto al modello originale, ma effettivamente rende lo strumento molto più suonabile ed amichevole.

     

    Troverete le chitarre Lorenzi al prossimo Guitar Show di Padova nello stand che ha preso  insieme a Nabla e…ci sarò io come dimostratore! Passate per un ciao!

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