• Una delle domande che più avete fatto nel 2018 era “come funziona il send/return? A cosa serve? Quando dovrei usarlo?”.

    Con il primo video del 2019 spero di darvi una risposta definitiva e chiara.

    Il send/return non è altro che uno spazio in cui possiamo inserire dei pedali, ma la spiegazione, fatta così, lascia il tempo che trova perché non vi fa arrivare il motivo per cui dovreste usarlo, per cui la prendo più alla larga.

    Supponiamo di essere in montagna, con un bel riverbero naturale dovuto ai grandi spazi in cui ci troviamo. Se suoniamo con il nostro bell’ amplificatore sul canale distorto al massimo del volume sentiamo distantamente due cose:

    1. Il suono dell’ amplificatore distorto che esce dallo speaker
    2. Il riverbero che ci viene regalato dal bellissimo posto in cui ci troviamo

    Se però volessimo ricreare questo effetto anche quando suoniamo in casa, al pub o in altri luoghi meno riverberati rispetto alla montagna di prima? Se volessi anche poter controllare il tipo di riverbero? Saremmo costretti ad utilizzare un pedale per introdurre questo effetto, ma qui entra in gioco un discorso importantissimo che è legato all’intera catena del suono che, come si sa, influenza il risultato finale.

    Mettere una distorsione prima di un riverbero oppure un riverbero prima di una distorsione porta ad effetti molto diversi.

    Nel primo caso applichiamo il nostro effetto d’ambiente, il riverbero appunto, dopo aver creato la distorsione, in maniera simile a quel che fa la montagna di cui parlavamo sopra.
    Nel secondo caso, invece, andiamo a distorcere un suono su cui abbiamo applicato un effetto d’ambiente, quindi distorciamo il riverbero, ottenendo un effetto completamente diverso.

    Quindi la chiave qual è?

    Dobbiamo concentrarci sul punto in cui creiamo la distorsione e applicare gli effetti d’ambiente dopo quel punto della nostra catena.

    Ma in tutto questo che c’entra il send/return? Ora ci arriviamo.

    La distorsione si può indurre in due modi: il primo sono i pedali, il secondo è la distorsione integrata nei nostri amplificatori.

    Il send/return serve quando il nostro amplificatore non è completamente pulito: se otteniamo anche solo una piccola distorsione andremo ad applicarla su tutto quel che c’è prima del punto in cui si crea questa distorsione, per cui dovremo per forza trovare un modo per inserire gli effetti di modulazione, i delay e i riverberi dopo la distorsione del nostro ampli.

    Proprio per questo motivo è nato il send/return: ci permette di creare un loop posto tra l’uscita del preamplificatore,in cui creiamo la distorsione, e il finale di potenza che, detta in soldoni, serve solo ad aumentare il volume. Non è proprio così, ma per ora diamola per buona che si capisce meglio.

    Quindi la domanda da farsi è: sto usando la distorsione dell’ ampli?
    Risposte:
    Sì-> devo usare il send return per applicare gli effetti di modulazione, delay e riverbero.

    No, faccio la distorsione con i pedali e uso l’ampli completamente pulito-> posso mettere gli effetti di modulazione, delay e riverbero dopo i pedali della distorsione senza grossi problemi.

    Detto questo, se avete il send/return sul vostro ampli, usatelo in ogni caso così da stare sicuri.
    Se non lo avete tenete il gain basso di modo da non modificare troppo il suono dei vostri effetti e create la distorsione con i pedali.
    Questo è il metodo che utilizzo sul Suhr Badger che, per la verità, ha il send/return, ma a gain basso non dà particolari problemi, come detto, per cui, visto che son pigro, me la faccio andare bene così.

    Fatemi sapere se è tutto chiaro!

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