• Pad o rullante? È una domanda che noi batteristi ci poniamo spesso quando studiamo la tecnica. Oggi vediamo quali sono i pro e i contro.

    Cominciamo dal pad! Molte volte volte mi viene chiesto: “Luca, perché dovrei limitarmi a utilizzare il pad quando ho la possibilità di suonare sul rullante?”

    Il pad non è per niente limitante se utilizzato nella maniera corretta. Sicuramente lo consiglio a chi è alle prime armi sullo strumento. Serve moltissimo per migliorare il rimbalzo e per andare a studiare i movimenti nel modo giusto. In più, non facendo rumore, possiamo suonarlo per ore e ore senza farci “scoppiare” le orecchie.

    Il pad, inoltre, non perdona nulla. Se suoniamo un esercizio e facciamo un minimo errore si percepisce subito, mentre su rullante questa cosa viene meno (ovviamente purché non sia un’errore enorme). Usatelo per esercitarvi sul metronomo!

    Il rullante lo possiamo invece utilizzare concentrandoci su altri aspetti, principalmente sullo studio della dinamica e quello del rafforzamento dei polsi.

    Per prima cosa, come sappiamo, ha un suono molto potente e anche suonando delle semplicissime ghost, il volume va a coprire tranquillamente quello di un pad di allenamento.

    Proprio per questo dobbiamo fare molta attenzione. Il pad tende ad “appiattire” tutte le dinamiche e quindi, se non facciamo sentire bene la differenza tra colpi forte e colpi piano, risulta tutto alla stessa dinamica. Quando suoniamo un qualsiasi esercizio anche a basse velocità cerchiamo di esagerare la differenza di dinamica tra ghost e accenti, così da mantenerla tale anche quando aumentiamo la velocità.

    La questione polsi risulta invece abbastanza ovvia: il pad rimbalza di più. Quando dobbiamo rinforzare la muscolatura il mio consiglio è quello di suonare sul rullante. Abbiamo un feeling molto più simile a quello della batteria ed è molto più difficile aumentare la velocità continuando a suonare con la giusta precisione.

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