• Sono due chitarre straordinarie.
    Parto dalle conclusioni perché la qualità dei prodotti Music Man è altissima, non ci sarà una vincitrice, ma semplicemente due chitarre molto diverse che si completano a vicenda.

    Iniziamo con la Sting Ray.

    Corpo in mogano africano, manico di un incredibile acero roasted fiammato, due humbucker Alnico 5 e ponte mobile Modern Classic.
    Questa la carta d’ identità di una chitarra che da un lato è classica, con i suoi suoni grossi che ricordano il mondo Gibson e fanno sì che si trovi perfettamente a suo agio nel rock che ha qualche anno sulle spalle, dall’ altro è moderna grazie al manico comodissimo e ai suoni precisi anche con accordature ribassate che permettono agevoli scorribande in campo rock e metal.

    Il manico, dicevo, è di una comodità disarmante grazie al radius da 10” e ai tasti dal profilo alto e media larghezza che danno la sensazione di suonare sul velluto.

     

    Passiamo alla Valentine, che poi è la signature di James Valentine: groovosissimo chitarrista dei Maroon 5.

    Disponibile con ponte mobile o fisso, si presenta con corpo in frassino, manico in acero roasted fiammato, humbucker al manico e single coil al ponte.

    I potenziometri di volume e tono presentano una sorpresa: premendo il primo c’è la possibilità di attivare un boost di 20dB, mentre premendo il secondo si andrà a splittare l’ humbucker al manico ottenendo quindi la sonorità di un single coil.

    Di nuovo la cosa che mi ha più colpito è l’estrema comodità quando si imbraccia lo strumento e lo si mette a tracolla: il body sagomato e il manico nuovamente con radius da 10” e tasti di generose dimensioni ti fanno sentire a casa al primo accordo.

    Qui i suoni che vengono immediatamente fuori sono quelli con molto attacco, che guardano al funk, com’è giusto che sia visto che James Valentine riveste un ruolo importante dal punto di vista ritmico all’ interno dei Maroon 5.

    Attivando la distorsione però la chitarra prende corpo e stupisce per la quantità di cattiveria che riesce a sprigionare: il tono resta sempre aperto per l’accoppiata di single coil al ponte e frassino del body, ma le medio basse non mancano e anzi fanno sì che il suono finale sia corposo e presente nel mix.

     

    Un po’ di conclusioni.

    Quale vi consiglio?

    La StingRay è ottima per tutti i generi più classici e, in generale, se vi serva ciccia e un suono presente, ma mai ingombrante.

    La Valentine è super versatile, sulle distorsioni è fantastica, ma il single al ponte tende, ovviamente, a farsi sentire e il suono è ovviamente sempre molto più chiaro rispetto alla cugina StingRay, che però perde un po’ di attacco sui puliti visto che monta degli humbuckers.

    Sono chitarre, come dicevo all’ inizio, molto diverse: più grossa e blues/rockettara la StingRay, più funk-pop la Valentine, si completano a vicenda, quindi sta a voi la scelta.

    Vi invito come sempre a provarle nei negozi, così da farvi un’idea completa di queste due chitarre.

    Music Man è un marchio distribuito in Italia da Eko Music Group.

     

     

    4+