• Oggi trattiamo un argomento molto discusso tra i musicisti, l’insegnamento!

    Dopo anni di studio con tanti batteristi per cercare di migliorare sempre di più il mio drumming ho capito che suonare e insegnare sono due cose completamente diverse. Ovviamente per insegnare bisogna saper suonare, ma è diverso gestire il proprio metodo di studi e gestire “quello di altri”. Ci sono tantissime variabili per quanto riguarda l’apprendimento dell’allievo e il percorso che dobbiamo intraprendere con esso. L’età, la passione, il tempo, sono tutte cose che modificano il tipo di percorso che andiamo ad affrontare con la singola persona.

    Incominciamo con i bambini dai 7 ai 13 anni circa. Io uso principalmente tre metodi della “De Haske” scritti da “Gert Bomhof” appositamente per batteria, due per lo studio di ritmi e passaggi e uno per lo studio della tecnica e della lettura. Ci sono vari esercizi per i più piccoli in cui non ci sono ancora le note ma solamente numeri e lettere (D e S, per indicare destra e sinistra), e anche tantissimi giochi per stimolare ogni bambino il più possibile. Successivamente, sempre grazie a questo metodo, scopriamo le note, prima i quarti, poi gli ottavi con le rispettive pause, poi i sedicesimi e così via, andando pian pianino a suonare ritmi e passaggi sempre più difficili in molti generi diversi. Entrambi i libri, inoltre, hanno un CD con basi play along per ogni pagina. Suonare sulle basi è un aspetto fondamentale per l’apprendimento del bambino, perché lo avvicina in tutto e per tutto alla musica.

    Il terzo libro, quello verde con raffigurato in copertina un rullante, è un metodo di tecnica del tamburo. Ci sono tanti esercizi, inizialmente allo “Stick Control” ma senza note, poi sono letture ritmiche sempre più difficili dove, come nei libri precedenti, vengono pian pianino aggiunte cellule ritmiche per far si che l’apprendimento sia graduale.

    Per i piccolissimi, invece, uso “Visual Drumming” di “Matt Adrianson”.

    La particolarità di questo libro è la completa assenza di note. I bambini, a quell’età, sono ancora troppo piccoli per leggerle.

    Quindi, al posto di esse, ci sono disegni che rappresentano i singoli pezzi che compongono il set. Quindi, i ritmi, saranno scritti nello stesso modo che vediamo solitamente sullo spartito, ma con i disegni di grancassa, rullante, e charleston.

    Passiamo ai più grandi! Spesso uso alcune pagine dei libri “De Haske” precedenti per iniziare a prendere confidenza con le note per poi passare al metodo “Real Time Drums” di “Arjen Oosterhout.

    Questo è un metodo molto bello e completo che va a toccare vari punti importanti della batteria. Si comincia subito con ritmi in ottavi per poi andare a suonare groove in sedicesimi e in terzine, passaggi ti ogni tipo, incastri tra mani e piedi, ecc.

    È un metodo molto completo che tra l’altro consiglio anche agli autodidatti, perché ogni pagina è spiegata veramente molto bene! Inoltre ci sono vari play along per ogni pagina e tanti spartiti.

    Per quanto riguarda i brani, però, uso anche “Time & Groove” di “Maurizio Dei Lazzaretti”. Di questo bellissimo metodo, pieno di groove e di musica da suonare, ho già fatto un video e ti lascio il link che rimanda all’articolo qui: goo.gl/bpzc9e

    Infine, uno degli aspetti più importanti, la tecnica! Solitamente utilizzo il metodo “Stick Control” di “George Lawrence Stone”, è un libro che ha già ormai molti anni ma continua ad essere secondo me uno dei migliori! È di facile lettura ma ha un sacco di esercizi con diteggiature completamente diverse che, se fatte nella maniera corretta, migliorano velocemente la tecnica di ogni batterista!

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