• Da un po’ di anni mi barcameno alla ricerca di un suono efficace per suonare Metal, Hardcore, Punk e derivati.
    Ci sono moltissimi prodotti, alcuni iconici, altri nuovi o rivisitati, ma molto spesso ci si perde a cercare l’ultima chitarra o l’ultima testata, senza ottenere ciò che si ha realmente in testa e che si sente nei dischi dei generi elencati in precedenza.
    In questo artivolo voglio quindi evidenziare quali sono secondo me i punti chiave che fanno la differenza in un rig destinato a sonorità “estreme”.

    Chitarra e pickup:
    In generale il suono delle parti ritmiche è sempre in carico al pickup al ponte. Nel mio caso è anche l’unico pickup che monto su alcune chitarre! (ed è subito Rattocaster!)
    Quindi la priorità è scegliere un pickup che abbia un segnale di uscita piuttosto alto.
    Qui si può scegliere un pickup attivo (consiglio: Emg 61 o 81, Bare Knuckle AfterMath, i nuovi Fishman Modern) oppure scegliere un pickup passivo con elevato output (i miei preferiti sono: Bill Lawrence 500l, Seymour Duncan Dimebucker, Di Marzio D-Activator). Questi ultimi valorizzano maggiormente il carattere della chitarra, mentre i primi vi daranno il massimo della definizione dell’attacco e del sustain ma spesso a discapito del suono caratteristico della chitarra. Detto ciò, ho provato sulle mie chitarre: un EMG attivo al ponte suona molto diverso da una chitarra all’altra!
    Se volete avere una chitarra che possa spostarsi un po’ dai soli suoni High Gain, consiglio in generale un pickup passivo, sapendo già che sarà più imprevedibile l’abbinamento Pickup-Chitarra. Con in pickup attivi andate invece sempre in burro!
    Per quanto riguarda la chitarra, mi sento di consigliare:  tutta la gamma LTD/ESP, Ibanez (serie FR, RG).
    Se non avete esigenze di manici super veloci, tutte le solid body possono arrivare a suoni potenti, abbinate a pickup grintosi! (Rattocaster di nuovo!)

    Amplificatore:
    Ci sono una marea di amplificatori high gain.
    In generale mi sento di consigliare di non azzardare l’acquisto di prodotti troppo complessi, con tanti canali, effetti integrati.
    I classici sono i migliori. Alcune testate: Peavey 5150 (attuale 6505), EVH 5150 (la versione della fender, anche 50watt), Mesa Boogie Mark IV, Dual Rectifier, Marshall JVM 210h o 205h (100 o 50 watt), Orange Rockverb.
    Il segreto è non esagerare con il gain e non equalizzare troppo pesantemente. Spesso si tende a togliere completamente le frequenze medie, cercando il “grosso” del suono nelle basse. Capisco la gioia nell’equalizzare a mo’ di corna, ma non esageriamo! \m/

    Pedali:
    Quando ci si trova la prima volta a creare un suono metal, condizionati dalla speasa ingente per l’acquisto dell’ampli, non si bada al “pedalame”.
    Per quanto ho avuto modo di provare, quasi sempre quel suono che non si trova, lo si ottiene con un semplicissimo Tube Screamer (o simili), usato a gain zero o quasi, con tono e volume piuttosto aperti.
    In questo modo si da la spinta giusta alle frequenze medio-alte e una “boostata” generale al suono.
    Ce ne sono di tanti tipi alcuni anche specifici per metal con alcuni controlli aggiuntivi (vedi Horizon Precision Drive), ma il concetto rimane lo stesso: irrinunciabile nel rig!

    Altro pedale indispensabile: un buon Noise Suppressor, piazzato prima di tutto in pedaliera.
    Vi aiuterà a definire il suono ed a “seguirvi” nel playing, sopratutto negli stoppati, nei breakdown, negli stacchi in genere.
    (esempi: Boss NS, Decimator)

    Plettri:
    Spessi. 1 mm direi.
    Se poi volete essere veloci come dei falchi e precisi come dei commercialisti, potete lanciarvi su un Jazz XL, invece del classico plettro “a goccia”.

    Corde:
    Dipende tutto dall’accordatura. Grosse anche qui, non abbiate paura, ma affidatevi ad un buon liutaio per il set della chitarra!
    Io personalmente uso D’Addario che produce tante scalature, oppure le Cleartone Monster Series, specifiche da musica pesante!

    Fatemi sapere cosa usate voi per i vostri suoni metallurgici!

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    11 Commenti

    1. Ciao. Io a breve cercherò di fare un video con articolo su cosa uso per fare metal.
      Sono d’accordo sui pickup attivi, uso EMG 60 al manico e 81 al ponte. Ho scelto il 60 e non l’85 deliberatamente, anche perché avevano lo stesso prezzo (usati), per avere suoni più jazz/fusion, infatti è un pickup stupendo.
      Io amo i suoni Marshall e sto pubblicando articoli (con video) sul Mooer 002, che simula il JCM 900. Infatti mi piacerebbe molto avere un vero JCM 800 o 900, e di alzare il gain, quando serve, con un Tube Screamer.
      Diciamo che cerco un compromesso tra Hi-gain e vintage.
      Uso anche io il noise suppressor, ma da quando uso il Mooer non ne ho più bisogno, nemmeno nei settaggi più estremi, come mostrerò negli articoli dei prossimi giorni.
      In più uso il Chorus per i suoni puliti, ma non ditelo ad Alessandro!

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    2. Ciao io ho sempre utilizzato una dean ml con emg 81/85, passavo in un vintage overdrive della hb e poi dritto in una Peavey 5150 prima versione ora sto pensando di cambiare chitarra con una ltd te200 per cercare qualcosa di più dinamico ma comunque molto metallico.

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    3. Ciao.
      Io uso principalmente pick-up passivi (al momento non ho trovato pick-up attivi che mi possano piacere): generalmente DiMarzio Super Distortion oppure Seymour Duncan JB; devo dire che anche quelli montati di serie sulla Les Paul Custom non sono per niente male.
      Quanto all’ampli, utilizzo un Marshall JVM 410H.
      Pedali: TS808, Chorus analogico (mxr m234 oppure Julia della Walrus Audio – quest’ultimo molto particolare).
      poi vabbè aggiungo altra pedalanza in base alle esigenze, ad esempio un delay (rigorosamente analogico) sui soli ecc

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