• È passato un anno da quel 9 luglio in cui abbiamo iniziato a fare questo percorso insieme.

    Questo era il primo video, a guardarlo ora mi sembra un po’ raffazzonato, impreciso, pieno di errori tecnici, ma è il punto nel quale tutto ha avuto inizio.

    Non posso fare altro che ringraziarvi perchè tutto questo, senza di voi, senza il vostro supporto, i commenti su YouTube, le parole in direct su Instagram, le chiacchierate notturne con chi mi ha dato consigli utili, mi ha regalato critiche pesanti e mi ha spinto a continuare.

    Ad un anno di distanza siamo qui, sempre sulla stessa barca e, in questo caso, navighiamo tutti sullo stesso sito, quello che vorrei diventasse una nuova casa di tutti, in cui tutti potremo scrivere le nostre opinioni ed emozioni, in cui potremo raccontarci, tutti insieme.

    Se lo vorrete diventerà esattamente questo. Vi chiedo quindi di iscrivervi e iniziare a scrivere di voi per diventare, tutti insieme, il nuovo GasTube.

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    14 Commenti

    1. Una gran bella iniziativa. Soprattutto dopo la morte di alcuni portali o comunque la mancanza di un vero spazio per i chitarristi che cercano info più profonde, tecniche e precise.
      Io sono un webdesigner di professione oltre che chitarrista dilettante: quindi conta pure su di me se avete bisogno di qualche cosa. A disposizione!

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    2. Bellissima iniziativa, mi piace il tuo modo di lavorare e adoro l’idea del sito che funziona come un classico forum. Un ritorno ad un tipo di format che secondo me funziona e permette di avere dei veri confronti diretti con gli altri sulle stesse passioni. Good job! Continua così!

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    3. Ottima idea Alessandro, sia dal lato relativo all’aggregazione di persone interessate agli argomenti chitarristici che tratti sul tuo canale, sia dal lato imprenditoriale con un sito che praticamente si auto alimenta!
      Proprio in merito al sito che si autoalimenta, confidando nella corretta etica dei membri della community, consiglierei di permettere a questi ultimi di poter inserire immagini e incorporare i video di YouTube negli articoli per poter comporre contenuti più dettagliati e di maggiore spessore che il solo testo non permette.
      Un saluto e buon lavoro,
      Marco 🙂

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