• Un’ intera live dedicata all’ home recording con tutti i pro e i contro delle varie soluzioni.

    Sicuramente tratterò questi argomenti in video dedicati, ma sostanzialmente le possibilità sono tre.

    1. Utilizzare un software: ce ne sono molti in commercio e permettono di collegare la chitarra direttamente alla scheda audio e lavorare. AmplitubeBias, Guitar Rig sono i più famosi e la comodità sta nel fatto di avere tutto “in the box”, all’ interno del computer, e di poter lavorare anche a posteriori sul suono, modificandolo anche dopo la registrazione stessa.
    2. Utilizzare una pedaliera multieffetto: qua avete l’imbarazzo della scelta, non vi cito nemmeno i marchi perchè sarebbero troppi, ma tutte vi permettono di fare la stessa cosa: simulare amplificatori ed effetti virtuali, in maniera simile a quanto succede con i software di cui parlavamo prima, ma con una gestione spesso più comoda visto che potete girare manopole “reali” e utilizzare lo stesso sistema anche in sede live.
      Al contrario dei software non è facile andare a modificare a posteriori il suono.
    3. Utilizzare un ampli con una loadbox: questo è il sistema che utilizzo solitamente: è sicuramente il più dispendioso, ma vi permette di utilizzare anche in registrazione lo stesso setup che avete dal vivo. Quel che dovete aggiungere al vostro rig è una loadbox che vi permetterà di dissipare il carico elettrico del vostro amplificatore (quello che solitamente fa muovere il cono, per intenderci) e applicare sul suono derivante, che sarà nudo e crudo, una simulazione di cassa direttamente sul vostro pc o mac. Anche qua farò un video dedicato per spiegare ancora meglio la cosa, ma nella live trovate info ancora più precise.

    Vi rimando quindi alla live che trovate qui sopra per trovare informazioni più precise ed approfondite.

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