• Confezione e contenuto: La scatola è in latta, molto carina, il Flyrig è protetto dal pluriball. L’alimentatore è presente ed ha gli adattatori per usarlo in tutto il mondo.

    Materiali e touch and feel: La costruzione è solida perché è completamente in metallo. Le manopole hanno un minimo di gioco laterale, ma non pregiudica precisione e solidità.

    Gestione dell’ ampli: ci sono moltissimi spippoli®, tutti utili e MOLTO sensibili.

    Si parte con la sezione del compressore e i relativi controlli, si prosegue con il SansAmp, il vero cuore del Flyrig. Il riverbero e il boost sono attivabili a pedale.
    Sulla sinistra troviamo lo switch per gli effetti che si possono selezionare dalle manopole poste al di sopra dello switch stesso.

    Per ultimo il tap tempo che, se tenuto premuto, attiva l’ accordatore.

    Il pedale può anche uscire bilanciato, con il cannon per intenderci, di modo da andare dritto nel mixer, senza bisogno di una DI box.

    Il suono: Il cambiamento tra pedale spento e acceso è evidente. Il suono diventa più grosso e si può scolpire con precisione grazie all’eq della sezione SansAmp. Il compressore è sempre abbastanza presente, anche a settaggi bassi: molto utile sugli arpeggi, siano essi a dita o plettro.

    Effetti belli e personalizzabili, utilissimo il boost per eventuali assoli e l’ accordatore. Insomma, in questa striscia c’è tutto l’occorrente per suonare dal vivo con l’acustica.

    Il prezzo: È l’unica cosa che vi dovete portare dietro se suonate in acustico, come dicevo poco sopra, per cui il prezzo diventa super concorrenziale. L’alternativa è di prendere molti pedali singoli e si va a spendere ben di più.

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